Rita Vespa         NEL SOGNO SO CORRERE        Grafica: Maciej Jêdrysik

 

                                                             

Traduzione: Katarzyna e Giovanni Castellini

 

 
     

 

 

 

Pietro andava cercando la felicità. Una mattina d’estate raggiunse un’osteria che si chiamava „Sotto una stella felice” e pensò:

- Ho l’impressione che questa stella mi suggerirà dove andare.

Davanti all’osteria, all’ombra di un tiglio, c’era un enorme tavolo. Pietro si mise seduto vicino ad esso e si guardò attorno. Sul tiglio ronzavano le api, vicino nell’erba  brucavano degli asini e al tavolo stava seduto un bellissimo giovanotto che con attenzione guardava l’ospite. Pietro ordinò all’oste la prima colazione e chiese:

- Qualè il percorso più interessante per un viandante?

Il prioprietaro della osteria rispose senza esitazione:

- È di sicuro quello che porta alla principessa Viridiana. È passato già un mese e il principe sta ancora cercando disperatamente la figlia dispersa. Gira voce che sia stata rapita dalla strega zoppa.

Pietro, dopo aver udito queste parole rispose:

- Troverò io la principessa Viridiana. Per me sarà un viaggio verso la felicità.

Pietro rimase sovra pensiero, pensando ai suoi viaggi, che erano stati numerosi, ma che non gli avevano fatto trovare ancora la felicità. Adesso era diverso, adesso era sicuro che questo sarebbe stato l’ultimo viaggio ... all’improvviso i suoi pensieri  furono interrotti da una voce che arrivava dall’altra parte del tavolo:

 

 

- La felicità è avere le gambe sane, non una principessa!

Pietro guardò il giovane uomo:

- Le tue aspirazioni sono limitate, ragazzo!

Nello stesso momento si avvicinò l’oste e mise sul tavolo la prima colazione, dopo di che si chinò verso l’ospite:

- Quello dall’altra parte del tavolo è Luca, mio figlio. Non sa camminare, però è uno sfacciato e si dà arie di sapere tutto.

Pietro mangiò il cibo, incrociò le braccia e chiese a Luca:

- Se sai tutto, ragazzo sapientone, allora dimmi subito qual è la strada per arrivare alla principessa? Eh?

Luca non credeva nella esitenza della strega, e gli fece ridere l’entusiasmo dell’ospite, e per prenderlo in giro disse:

- Non posso parlare, perché ho paura della Strega zoppa.

Pietro aveva fretta:

- Ma io non ho paura, sbrigati a dirmelo!

A Luca non veniva in mente niente di divertente allora inventò una storia qualsiasi:

 

- Bisogna andare dritto mille passi seguendo questa strada, poi girare a destra e fare altri cento passi, e dopo occorre fare un salto ed ecco che apparirà la principessa.

Pietro sentì i brividi dalla emozione e subito immaginò la principessa Viridiana tra le proprie braccia. Andò da Luca e gli disse:

- Le tue indicazioni sono molto chiare, forse vuoi venire con me, così mi indicheraì quel posto. Devo controllare magari se non mi prendi in giro.

Luca iniziò a ridere:

 

- Sulle gambe di chi vado? E poi... No, mai! Lì ci aspetto la Strega orribile.

Ma naturalmente si fece convincere in fretta a fare quel giro, perchè amava i viaggi, e da solo non aveva la possibilità di spostarsi. Pietro tutto agitato, prese un asino dall’oste,  ci mise seduto sopra Luca, e disse:

- Con me non ti succederà niente. Io andrò avanti e conterò i passi. -

Partirono. Pietro saltava con allegria, e il giovane stava a cavalcioni sull’asino contento di questo giro inatteso. Però, dopo un pò di tempo, Luca notò che Pietro aveva smesso di saltare e tutto serio stava contando i passi. Decise di dire la verità a Pietro, che mille e cento passi e un salto erano uno scherzo, e iniziò a spiegare:

- Ecco, mio caro viandante...

Ma Pietro lo interruppe subito:

- Stai zitto, niente più parole, perchè altrimenti sbaglierò a contare. Centotrentaquattro, centotrentacinque...

Luca iniziò a preoccuparsi di cosa sarebbe successo quando la bugia sarebbe stata scoperta. Intanto Pietro era arrivato a mille passi ed aveva girato a destra, poi aveva contato da uno a cento e si erano trovati sulla riva di un piccolo fiume. Pietro guardò il ragazzo:

- E adesso che facciamo?

Luca pensò:

- Lascierò che questo stupido salti il fiume, così io scapperò in fretta sull’asino.

Ed era riuscito appena a dire queste parole:

- È rimasto solo il salto. Il fiume non è largo, salta!

Pietro piegò le ginocchia, chiuse gli occhi, dopodichè agitò con forza le braccia, saltò in sù e si trovò... nel mezzo del fiume. Dopo un attimo si vede solo la testa di Pietro che fuoriusciva dall’aqua, ed egli urlando:

 

- Sono caduto nelle sabbie mobili!, non riesco ad uscire! trova qualcuno che mi aiuti! È come se qualcuno mi blocca i piedi. Oh! Fà in fretta!

Luca iniziò a dare delle pacche all’asino con l’intenzione di andare all’osteria a chiedere aiuto. L’asino osservava l’altra riva del fiume dove crescevano delle erbe profumate e dei bei cardi. Quando Luca tirò forte le redini, questo saltò il fiume con grazia ... sopra la testa di Pietro, ritrovandosi sull’altra riva.

       L’asino disarcionò il ragazzo buttandolo sull’erba, vicino ad un grosso albero, e si abbandonò a cercare del buon cibo. Luca si tirò su con le braccia e appoggiò la schiena sul tronco dell’albero. Guardò in direzione del fiume verso la testa di Pietro, e si coprì la faccia con le mani dalla disperazione e pensò:

- Cosa farai adesso pezzo di un goffo imbranato? Cosa succederà adesso? chi ci salverà?

Improvvisamente Pietro vide che dall’albero sotto il quale stava seduto Luca, uscì una nuvola bianca che delicatamente si posò sull’erba. Dalla nuvola uscì una bella ragazza e iniziò a guardarsi attorno. Pietro era convinto che quella fosse la principessa Viridiana, allora la chiamò:

- Sono qua, qua in mezzo al fiume!

Ma la ragazza non era interessata al richiamo di Pietro, ma si chinò verso Luca e gli sussurrò: 

 

 

- Giovanotto!

Luca sentendo questa voce si scoprì la faccia:

- Che bello che sei arrivata! adesso siamo salvi! Tira fuori Pietro dall’aqua e prendi l’asino, ti prego! Io non posso muovermi, le mie gambe non si muovono.

La ragazza invece disse con calma:

- Realizzerò i tuoi desideri, ma prima devi chiedere la mia mano.

Luca spazientito disse:

- Ho scherzato già abbastanza per oggi, preferirei trovare l’asino e tirare fuori Pietro dall’aqua!

Ma la ragazza insistette:

- Realizzerò i tuoi desiderii, ma prima chiedi la mia mano!

Luca scrollò le spalle e disse:

- Ti chiedo la mano, ma adesso prendi l’asino!

La ragazza gli mise la mano sulla spalla e disse sotto voce:

- Sarò tua moglie.

Poi prese l’asino, entrò nel fiume e tirò fuori Pietro dalle sabbie mobili. Pietro guadagnò la spiaggia e con rabbia guardò Luca:

- Mi hai usato con astuzia per arrivare fin qua!. Dopo di che volevi affogarmi per prendere la principessa. Niente da fare! Torna sull’asino verso l’osteria! Porterò da solo Viridiana al principe!

 Ad un tratto uscì da dietro l’albero la Strega zoppa e si rivolse a Luca con voce rauca:

 

- Questa perfida principessa Viridiana, rideva di me, Strega! Povera vecchia zoppa! Mi scimmiottava, andava dietro le mie spalle camminando tutta storta da una parte all’altra. Pensava che io non vedessi, ma io vedo anche dietro la mia testa! Ho deciso di punirla! Facendole un incantesimo. Avrebbe dovuto vivere dentro all’albero fino a quando non fosse arrivato un buffo, zoppo imbranato, che le chiedesse la mano! Si, si, per punzione deve diventare la moglie di uno storpio.

Dopodichè con una smorfia orribile minacciò Viridiana con il dito deforme e zoppicò attraverso i cespugli.

La Strega non spaventò Pietro, che con rabbia pensò che Viridiana non gli era più promessa. Invecè Luca, inpaurito dalla visione della brutta strega, dimenticò di non saper camminare. Si alzò e correndo partì in direzione della osteria. Dietro di lui iniziò a correre Viridiana:

- Amore mio, stai correndo, tu sai camminare!

Luca si fermò.

- Mia bella principessa, questo è un sogno! e nel sogno io so correre!

 

            

 

Viridiana disse:

- Questo non è un sogno – e lo abbraciò – C’era un vero incantesimo, ma è finito, e mi ha insegnato tante cose... Adesso andremo insieme al castello, a celebrare le nostre nozze. Infatti hai chiesto la mia mano! Io mi sono innamorata di te al primo sguardo, e non mi importava se eri  storpio oppure no.

Ma Luca ancora non credeva a quella strana coincidenza. Lui veramente non sapeva dove era nascosta la principessa Viridiana. Restò penserioso per un attimo, poi indicò Pietro con la mano e disse;

- Viridiana, questò è l’uomo che mi ha portato da te, è lui!

Pietro lo interruppe nel mezzo della frase:

- Non è stato un uomo, ma un asino a portati qua. Ah, ah! Andate al castello a celebrare le vostre nozze. Ecco, come vanno le cose: Un uomo cerca la felicita, e vagando per strada rende felici gli altri, invece di se stesso. Pazienza, io vado avanti nel viaggio. Forse là, mille e cento passi e un salto in avanti, mi aspetta la mia stella.

 

 

 

     

 

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